Il retroscena di Endrick prima del cambio a Roma: "Mentre ero in panchina ho parlato con Dio"
Entrato al 59' della sfida di Champions League tra Roma e Real Madrid, il talento brasiliano Endrick ieri sera ha letteralmente spaccato in due la partita. Imprendibile per la difesa giallorossa, l'attaccante merengue ha realizzato un gol e un assist, ma soprattutto ha guidato la rimonta della truppa di mister Mourinho con una mezzora di gioco strepitosa.
Il retroscena di Endrick
Intervistato da Movistar nel post partita, Endrick stesso ha raccontato un retroscena sul momento del cambio: "Mentre ero in panchina ho parlato con Dio. Mi sono girato e ho visto che mi stavano chiamando. Ho continuato a parlarci perché non pensavo che sarei entrato così presto", ha dichiarato.
Il classe 2006, sogno di mercato proprio della Roma ma anche del Milan in Serie A, ha poi proseguito così: "Sono entrato per fare ciò che amo: giocare a calcio e aiutare la mia squadra. Alla fine la cosa più importante è che il Real Madrid vinca, ed è questo che farò per tutta la vita o almeno finché sarò in grado di farlo".
Il rendimento stagionale di Endrick
Nonostante sia stato pubblicamente blindato da mister Mourinho in vista della sessione di mercato invernale, Endrick in questa stagione ha giocato finora appena 35 minuti, distribuiti in due partite: una in Champions League, ovvero quella del 4-3 in rimonta coi giallorossi, e una nella Liga (appena 4 minuti). Per il resto o panchina o non convocazioni a causa del problema muscolare di inizio campionato.
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