"E alla fine, ci avete rubato davvero tutto": Liverpool, tutte le provocazioni dei tifosi al City
I tifosi del Liverpool hanno fatto sentire la propria voce, con la visita del Manchester City ad Anfield. Cori di dissenso, striscioni e palloncini gonfiabili con scritte in allegato, tutto per sfogare la frustrazione di quanto accaduto extra-campo, ossia le presunte violazioni finanziarie che avrebbe operato il club dell'Etihad Stadium per nove stagioni. Anfield si è colorato di iniziative contrarie agli sky blues, per trofei vinti che potrebbero essere tolti per estrema punizione e una retrocessione come altra possibilità nella quale incorrerebbero dovessero perdere il ricorso.
Quante iniziative
Pop corn in mano, intanto, da fuori si è assistito ad una provocazione in tutto e per tutto dei tifosi Reds contro la formazione di Enzo Maresca. L’hit più famosa degli Oasis ('Wonderwall') è diventata uno sfottò: "And after all, you really won f**k all". Tradotto: "E alla fine, non avete vinto un c***o". Oppure un seguito differente: "And after all, you really robbed us all", ossia "E alla fine, ci avete rubato davvero tutto". Tutto rispettando il ritmo della canzone nota. Mentre il nome del club è stato tramutato in "Man Cheaty", per dire "Manchester City imbroglione", con un gioco di parole.
Ultimo esempio
Lungo l'impianto del Liverpool, prima di assistere al brutto ko per 3-0 della squadra di Andoni Iraola, i tifosi di casa hanno esposto anche altri striscioni e cartelloni per mandare un messaggio forte e beffardo al City, come questo: "E finché non avrai ripagato i sogni che hai comprato per le tue bugie, sarai un naufrago solitario sotto cieli in tempesta". Tanti esempi, tante idee messe in pratica dai sostenitori di Anfield, che non hanno smesso di intonare i "buu" al Manchester City al triplice fischio dell'arbitro Kavanagh.
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