Guardiola ha plasmato O'Reilly: da numero 10 a terzino, una maturità fuori dal comune
Prodotto purissimo dell’Academy del Manchester City, Nico O'Reilly incarna meglio di chiunque altro la nuova generazione dei Citizens. Arrivato nel club a soli otto anni, il talento nato e cresciuto a Manchester è sbocciato all’ombra di grandi campioni, plasmato fin da bambino dalla filosofia di gioco imposta da Pep Guardiola.
Già protagonista con le giovanili, tra il 2021 e il 2023 ha collezionato gol e assist a raffica con l’U18, prima che un grave infortunio alla caviglia - con conseguente operazione - ne rallentasse l’ascesa nella stagione 2023/2024. La risposta alle difficoltà è stata però ancor più convincente e la ricompensa è arrivata con la titolarità nel Community Shield contro il Manchester United. Un segnale chiaro: per Guardiola, quel giovane non era più soltanto una promessa.
Può fare tutto - La sua arma in più è una duttilità fuori dal comune. Nato come numero 10, mancino elegante e creativo, O’Reilly ha progressivamente arretrato il raggio d’azione fino a poter coprire praticamente ogni ruolo: mezzala, mediano, terzino sinistro, persino difensore centrale all’occorrenza. Un profilo totale, perfetto per il calcio fluido del City, dove le posizioni si ridefiniscono costantemente. Non a caso ha rinnovato fino al 2030.
La stagione in corso segna la consacrazione: 38 presenze complessive, 30 da titolare, 4 gol e 5 assist. È il giocatore più utilizzato dal tecnico catalano. Emblematica la prestazione contro il Liverpool quando, schierato sulla fascia sinistra, ha arginato Mohamed Salah con personalità e maturità sorprendenti. Gli elogi di Guardiola certificano il salto di qualità. Ora resta solo una domanda in vista della sfida contro il Newcastle United: in quale ruolo lo vedremo? Con O’Reilly, la risposta non è mai scontata.











