Il PSG ha un altro diamante in casa, Luis Enrique: "Amo tutto di Akliouche. Tutto"
Mentre Maghnes Akliouche si fa strada in Nazionale francese, trovando due volte su 4 partite spazio da titolare negli undici di Zinedine Zidane, c'è chi ne va matto al Paris Saint-Germain. Proprio il suo allenatore, Luis Enrique, che ha pazientato per prenderlo dal Monaco in estate per 50 milioni di euro e ritrovarsi in squadra un classe 2002 dal futuro luminoso. Nulla, tuttavia, che il tecnico spagnolo non avesse già intuito anzitempo.
Prima firma
Tornato al Parco dei Principi, Akliouche aveva già fornito un assist in Champions League nel match stravinto 6-1 contro lo Slovan, ma è riuscito a sbloccarsi e a segnare il suo primo gol con il PSG nella vittoria contro il Le Mans (3-1): un mancino secco e a insaccarsi sul primo palo, dopo aver ricevuto da Zaire-Emery sulla trequarti. "Ho studiato per tutta la settimana i suoi tiri a rientrare da angolazioni aperte. E poi arriva e mi segna un gol da un'angolazione strettissima. Non puoi mai sapere cosa faranno né quando tireranno", si è rammaricato Nicolas Kocik, portiere del Le Mans, a L'Équipe.
Gli elogi
"Amo tutto di Maghnes Akliouche. Tutto", ha sottolineato Luis Enrique in conferenza stampa post-vittoria (3-1) in campionato. "È stato il migliore o uno dei migliori giocatori della partita. Il modo in cui gioca da 'falso 9', il modo in cui agisce da esterno, il modo in cui si disimpegna da centrocampista, le sue capacità tecniche e fisiche... Conoscevo già il giocatore prima, ma sono rimasto sorpreso da ciò che ho visto. Sono felicissimo di averlo con noi", ha evidenziato il tecnico spagnolo.
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