Il rigore parato non basta: Donnarumma sotto accusa nella sconfitta del City con il PSG
TMWPiù che una vittoria, un messaggio all'Europa. Il 4-2 con cui il Paris Saint-Germain espugna l'Etihad evidenzia il divario che oggi separa i campioni in carica dal Manchester City e dalle altre contendenti; la squadra di Luis Enrique domina il primo tempo sotto ogni aspetto, chiudendo virtualmente i conti già dopo 45 minuti con un perentorio 3-0 firmato da Doué, Dembélé e Vitinha. Intensità, qualità tecnica e organizzazione: i parigini danno l'impressione di essere sempre un passo avanti rispetto agli uomini di Enzo Maresca, incapaci di trovare contromisure.
Nemmeno il solito Erling Haaland, autore dell'ennesima doppietta europea e capace di raggiungere quota 61 gol in Champions League in appena 60 partite, basta per riaprire realmente la sfida. Il City prova a reagire, ma ogni volta che accelera il PSG risponde con una naturalezza impressionante, confermando di essere oggi la squadra di riferimento del calcio europe.
Tra i protagonisti della serata c'è anche Gianluigi Donnarumma, il grande ex. Stavolta in negativo: pesano gli errori sul primo e sull'ultimo gol degli ospiti, anche se poi si è esibito nella specialità della casa, la parata sul rigore calciato da Ferran Torres La sensazione, al termine della seconda giornata della fase campionato, è che il PSG giochi ormai un calcio di un'altra categoria. Il City resta una squadra ricca di talento e trascinata da un fenomeno come Haaland, ma contro questa versione dei parigini la differenza, almeno oggi, è apparsa enorme.
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