Rosenior e il problema delle multiproprietà. Rabbia a Strasburgo: "Noi servi del Chelsea"
Liam Rosenior lascia lo Strasburgo e diventa il nuovo allenatore del Chelsea, firmando un contratto fino al 2032. Una notizia che manda su tutte le furie i tifosi alsaziani, frustrati nel prendere atto come il loro club sia di fatto satellite dei londinesi. E in mattinata, dopo la conferenza stampa d'addio del tecnico, la Féderation Supporters RCS che riunisce tutti i tifosi dello Strasburgo ha emesso un comunicato, in cui si chiedono le dimissioni del presidente Marc Keller:
"Il trasferimento di Liam Rosenior segna un altro, umiliante, passo nella servitù della Racing al Chelsea. Negli ultimi due anni e mezzo, insieme ad altri, cerchiamo di mettere in guardia. Il problema supera di gran lunga l'impatto sportivo di mezza stagione e le ambizioni di un giovane allenatore. È strutturale, è in gioco il futuro del calcio francese. Ogni contorno aggiuntivo di Marc Keller, ogni minuto trascorso al vertice del club è un insulto al grande lavoro fatto prima del 2023. Quello che è stato visto da molti come un oltraggio lo scorso settembre assomiglia sempre più a saggi consigli: bisogna andare. Adesso. La FSRCS si coordinerà strettamente con le altre tre associazioni attive nella lotta alla multiproprietà e con tutte le persone di buona volontà per definire le prossime azioni. Forza Racing".
In queste poche righe, la tifoseria dello Strasburgo ha voluto evidenziare il problema legato alle multiproprietà, nelle quali c'è una società madre che prende tutti i benefici impedendo ai club satelliti di nutrire ambizioni.











