Spagna, Yamal: "Ho ringraziato Messi per tutto quello che ha fatto per il calcio"
Dalla vittoria del Mondiale alla nuova avventura in Nations League. Lamine Yamal si prepara a tornare in campo con la Spagna, impegnata contro l'Inghilterra di Thomas Tuchel, ma nell'intervista concessa al Guardian c'è spazio anche per ricordare l'abbraccio con Lionel Messi dopo la finale negli Stati Uniti. "L'ho ringraziato per tutto quello che ha fatto per il calcio. Non faccio certe cose per apparire bene nelle foto; queste vengono da dentro", racconta il talento del Barcellona. Inevitabile poi il tema Pallone d'Oro: "A essere completamente sincero, non è solo quest'anno che sono stato a livello da Pallone d'Oro, ma da più tempo. Lo sanno tutti; sanno che faccio la differenza".
Yamal: "Devo continuare a vincere, poi non ci sarà più dibattito"
Il classe 2007 non nasconde le proprie ambizioni: "Credo che la gente pensi: 'Lamine ha 19 anni, prima o poi lo vincerà, quindi diamolo a qualcun altro…'. Io devo solo continuare a vincere, vincere, vincere, e arriverà il momento in cui non ci sarà più alcun dibattito. Ci saranno persone che mi amano e altre che diranno: 'Che rompiscatole che è', e va bene così".
"Il calcio è meccanizzato, io provo a non farmi leggere"
Yamal si sofferma infine sull'uno contro uno e su un calcio sempre più studiato nei dettagli: "Un terzino avrà un allenatore che dice: 'OK, Lamine: quello che fa è...'. Lo vedo come un robot che cerca di fermarmi. I robot possono essere quasi perfetti, ma un umano avrà qualcosa che un robot non ha. Il calcio è meccanizzato, ma ci sono giocatori come me, Pedri, molti altri, che hanno quella scintilla speciale". Un approccio ispirato anche da Neymar: "C'è una sua tipica mossa quando si ferma, finge, va dall'altra parte: ho visto tantissimi video di lui. Cerco di giocare con gli avversari, assicurarmi che non possano meccanizzarmi, non so dove sto andando".






