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Italia-Turchia, da Mancini a Montella: tutte le dichiarazioni della vigilia della sfida di Bologna

Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 00:53I fatti del giorno
05.10.2026 00:53I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Alla vigilia della sfida di Nations League tra Italia e Turchia, in programma al Renato Dall’Ara di Bologna, i protagonisti hanno presentato una partita importante per entrambe le nazionali, con stati d’animo però differenti. Gli azzurri arrivano dal successo contro il Belgio e dall'ottima prestazione contro la Francia, mentre la squadra di Vincenzo Montella cerca riscatto dopo un avvio di competizione al di sotto delle aspettative.

Ad aprire la conferenza stampa è stato Roberto Mancini, che ha subito invitato a non sottovalutare l’avversario: "L’errore che possiamo fare è pensare che domani sarà una sfida semplice. Non dobbiamo sottovalutare la Turchia solo perché ha perso con il Belgio". Il commissario tecnico ha elogiato il lavoro di Montella, ricordando come sia stato proprio l’allenatore italiano a riportare la nazionale turca nel gruppo A della Nations League: "Ha fatto un ottimo lavoro, la Turchia è una grande squadra. È stata sfortunata al Mondiale, ma ha giocatori forti".

Mancini ha annunciato anche qualche cambio rispetto alle ultime uscite: "Qualcosa cambieremo, abbiamo avuto solo due giorni e valuteremo fino all’ultimo". Sul possibile impiego di giovani come Vergara e Romano, il CT ha lasciato aperta la porta: "Sono ragazzi giovani e hanno possibilità di giocare". Tra i temi affrontati anche quello della lunga sosta per le nazionali, giudicata positiva per il lavoro tattico ma pesante per i giocatori: "Si ha più tempo per lavorare, ma rispetto al format precedente è troppo faticosa".

Dall’altra parte, Vincenzo Montella ha difeso il percorso della sua Turchia, finita nel mirino dopo risultati inferiori alle aspettative. Il tecnico italiano ha spiegato di conoscere bene le dinamiche del calcio, ma di non accettare giudizi privi di fondamento: "Le dinamiche del calcio le conosco, ci sono abituato e le accetto. Quello che non riesco ad accettare sono le critiche illogiche. Quelle costruttive invece le apprezzo", ha dichiarato l’ex allenatore del Milan. Montella ha ricordato il traguardo storico raggiunto dalla nazionale turca: "Per la prima volta nella storia ci stiamo confrontando in Nations League A e sono stato l’unico allenatore a portare la Turchia a questo livello". Il problema principale, secondo il CT, resta la difficoltà nel trovare la via del gol: "Contro il Belgio siamo arrivati 42 volte nell’area avversaria e mi sono chiesto cosa potessi fare di più io".

La Turchia dovrà inoltre fare i conti con assenze pesanti come quelle di Hakan Calhanoglu, Arda Guler e Kenan Yildiz. "Sono tutti giocatori importanti nei loro club, ma questa è anche un’opportunità per vedere nuovi elementi. Sono fiducioso che saremo competitivi", ha spiegato Montella. Sul proprio futuro, l’allenatore non ha voluto pensare a un possibile addio: "La vivo con motivazione. Sono un professionista che dà tutto sé stesso con volontà, passione e cuore pulito. Conosco le dinamiche del calcio, ma non voglio pensare al peggio".

In conferenza è intervenuto anche Nicolò Barella, chiamato a guidare il centrocampo azzurro. Il giocatore dell’Inter ha parlato della sua evoluzione tattica e della gestione delle energie: "Non sono vecchio, ma ho tante partite sulle gambe. A 23 anni avevo più brillantezza, ora devo gestire meglio il mio corpo". Il centrocampista ha ammesso di voler migliorare il proprio rendimento realizzativo con la maglia azzurra: "Guardando le statistiche sono sempre uno di quelli che corre di più, ma in Nazionale devo recuperare qualche gol". Barella ha poi sottolineato il ruolo di Mancini nel ricostruire entusiasmo dopo anni difficili: "Uno dei pregi del mister è far vivere serenamente noi giocatori. Abbiamo vissuto esperienze pesanti, ma stiamo ritrovando entusiasmo. Altrimenti una partita come quella contro la Francia non la recuperi. Per la Nazionale sono disposto a giocare tutti i minuti o anche solo uno. Sulla maglietta c’è scritto Nazionale Italiana, non Barella".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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