Piacenza, serata da dimenticare: oltre alla sconfitta aggredito il figlio minorenne di un calciatore
Non solo la sconfitta per 0-1 contro la Pro Palazzolo in Serie D, Girone D. In casa Piacenza la domenica si è trasformata in una giornata amarissima anche per un episodio gravissimo avvenuto al termine della gara allo Stadio Leonardo Garilli.
Secondo quanto comunicato dal club biancorosso, all’interno del settore Tribuna si è verificata un’aggressione ai danni del figlio minorenne di un calciatore della prima squadra. Un fatto che ha immediatamente spinto la società ad avviare verifiche interne e a garantire piena collaborazione con le autorità competenti per fare chiarezza e individuare i responsabili.
Nel comunicato ufficiale, il Piacenza ha condannato con fermezza ogni forma di violenza, sia verbale che fisica, ribadendo come tali comportamenti siano incompatibili con i valori sportivi, educativi e civili che il club promuove. La società ha inoltre assicurato che adotterà tutti i provvedimenti necessari affinché lo stadio resti un luogo sicuro e accogliente.
Infine, un messaggio di vicinanza al calciatore coinvolto e a suo figlio, esprimendo solidarietà e sostegno dopo un episodio che nulla ha a che vedere con il calcio e che macchia una giornata già difficile dal punto di vista sportivo.
A fine gara anche il tecnico Arnaldo Franzini ha analizzato con toni pesanti la sfida: "Dobbiamo chiedere scusa ai tifosi e al pubblico - ha esordito come riportato da Sportpiacenza.it -. n questo momento siamo questi, abbiamo delle grosse difficoltà non tanto a segnare o creare, però sbagliamo davvero tanto, troppo, con errori difensivi sempre più clamorosi che ci sono costati il campionato. La società? C’è sempre stata sintonia, non parliamo del futuro, pensiamo a finire bene questa stagione con i playoff e onorare il campionato. Spiace perché con le ultime due partite interne in casa abbiamo rovinato un percorso che al Garilli era quasi perfetto. E’ difficile dire cosa sia cambiato negli ultimi due mesi, è forse un insieme di fattori, il fatto è che oggi siamo una squadra completamente diversa rispetto a quella che aveva chiuso il girone di andata. Eravamo molto più feroci e determinati, non è solo un calo fisico, è probabilmente un insieme di situazioni ed è un problema mio, chiaro che se non ci sono i risultati la responsabilità è mia. Ripeto: faccio fatica a capire perché siamo cambiati così tanto. L’impegno c’è sempre stato, tuttavia siamo calati, questo è evidente ed è un fatto", ha concluso.











