Inter, Cugini: "Chivu, in Champions manca qualcosa. C'è poco equilibrio"
TMW RadioIl giornalista Mimmo Cugini ha parlato ai microfoni della radio di Tuttomercatoweb.com, durante Maracanà. E ha cominciato dal Como: "Mi aspetto il solito Como. Quest'anno avrà qualche difficoltà in più in campionato, il doppio impegno si sentirà. E' una squadra che ha un'identità ben definita, giocherà per controllare la partita e lo farà anche in Olanda. E' un percorso di crescita che vedremo dove arriverà. E' l'anno più difficile, ora si è tolto la maschera il Como, è una squadra di livello e deve continuare a crescere. Non è più una squadra che viene sottovalutata. La Champions per una squadra che non l'ha mai fatta ha un effetto anche psicologico enorme, è normale che puoi perdere qualcosa in campionato".
Stasera anche Roma-Real Madrid. Chi sceglie oggi tra Gasperini e Mourinho?
"Io oggi scelgo Gasperini, perché ha un'idea di calcio più moderna, ma non per sminuire Mourinho. Gasp negli ultimi anni ha dimostrato di aver fatto passi avanti, Mou è rimasto ancorato al calcio suo, con un blocco basso. Stasera mi aspetto una partita simile a quella con l'Inter, dove è stato spesso in difficoltà il Real. La differenza l'hanno fatta i dettagli e il livello di certi campioni che non perdonano i tuoi errori. Con Mourinho i tifosi giallorossi pensavano che si fosse diventati di uno status superiore, diverso, perché la sua carriera è quella. Mi è dispiaciuto che non abbia vinto l'EL, che avrebbe meritato".
Inter, Chivu e i risultati deludenti in Champions:
"Non so se ci sia presunzione, spero di no. Ci sono due dati: ho l'impressione che nella preparazione delle partite di Champions a Chivu manchi ancora qualcosa, nell'interpretazione dell'avversario, dove ti può fare male. Queste partite poi portano un dispendio di energie enormi, poi in difesa ti manca un marcatore vero, dopo le partenze di Acerbi e De Vrij. Akanji ha giocato da braccetto e ha sempre giocato a 4, così come Stones. E poi ci sono gli esterni, altissimi, che danno poca mano in difesa. E poi a centrocampo viene saltato troppo spesso. Il Bruges lanciava senza che ci fosse pressing sul portatore di palla. C'è un problema di equilibrio non da poco da rimettere insieme".
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