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Benin, il CT Rohr: "Addio di Messi un’esperienza straordinaria, ma neanche una foto..."

Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 11:12Calcio estero
08.10.2026 11:12Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Gernot Rohr ha vissuto da protagonista una delle serate più emozionanti della carriera di Lionel Messi. Il commissario tecnico del Benin era infatti sulla panchina dei Guépards nella sfida amichevole del Monumental di Buenos Aires, l’ultima partita disputata dal fuoriclasse argentino davanti al proprio pubblico con la maglia dell’Albiceleste.

Una serata storica per la nazionale africana, guidata dall’ex allenatore di Bordeaux, Nantes e Nizza, che ha raccontato le proprie sensazioni durante la trasmissione Rothen s’enflamme su RMC: "Siamo molto felici di essere entrati nella storia, soprattutto per un grande uomo del calcio come Lionel Messi. Giocare questa partita al Monumental è stata un’avventura straordinaria per i miei giovani calciatori". Il tecnico tedesco ha però rivelato anche un retroscena meno piacevole legato al post partita. I giocatori del Benin, infatti, non sono riusciti ad avvicinare i campioni argentini per scambiarsi le maglie o scattare una foto con Messi: "L’unico punto negativo è che gli argentini non hanno dato nulla ai nostri giocatori. Neanche una foto con Messi", ha spiegato Rohr.

"Volevamo scambiarci le maglie, ma non abbiamo ricevuto nemmeno una. Non ci hanno lasciato entrare nel loro corridoio, la sicurezza bloccava tutti. Abbiamo provato in ogni modo, ma non è servito", ha raccontato l’ex difensore del Bayern Monaco. Alla fine, però, Rohr è riuscito almeno a portare a casa un ricordo speciale grazie all’aiuto di Lionel Scaloni: "Ho potuto dare al selezionatore argentino la mia maglia di Messi del 2018, che lui mi aveva firmato dopo una partita contro la Nigeria al Mondiale. Scaloni me l’ha fatta firmare da Messi e poi me l’ha restituita. Ho aspettato mezz’ora, ma non importa".

Nonostante le difficoltà organizzative, il tecnico del Benin ha promosso a pieni voti l’esperienza: "È stato fantastico, senza stress. Il risultato non era la cosa più importante. Per noi era un’opportunità per far vivere ai giovani giocatori un’esperienza internazionale incredibile, qualcosa che nessuno avrebbe mai immaginato".

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Immagine editoriale di Lorenzo Di Benedetto
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