Benin, Rohr mastica amaro dopo la notte di Messi: "Ci hanno vietato di scambiare le maglie!"
Il commissario tecnico del Benin Gernot Rohr ha svelato un retroscena polemico legato all'ultima apparizione internazionale di Lionel Messi, raccontando che ai suoi giocatori è stato severamente vietato di scambiare le maglie o scattare foto con la Pulga. Il trentanovenne fuoriclasse ha chiuso la sua straordinaria avventura con l'Albiceleste martedì sera, bagnando l'addio con un gol su calcio di rigore nella comoda vittoria in amichevole proprio contro la nazionale africana per 3-0.
Il rammarico e i tentativi falliti dei giocatori africani
Nonostante la storica cornice dell'evento, la serata si è conclusa con grande frustrazione per gli avversari. Secondo quanto denunciato da Rohr, la delegazione sudamericana avrebbe completamente blindato la squadra dopo il triplice fischio, bloccando ogni tipo di interazione. "I miei giocatori hanno provato di tutto, ma non ha funzionato", ha dichiarato il tecnico ai microfoni di RMC Sport. "Gli argentini non hanno dato nulla ai nostri ragazzi, nemmeno una foto con Messi. Volevamo scambiare le maglie, ma non ci è stato concesso nulla. Non ci permettevano nemmeno di entrare nel loro tunnel, la sicurezza respingeva chiunque".
Nonostante il rammarico per un trattamento ritenuto eccessivamente rigido, l'allenatore tedesco ha comunque riconosciuto l'enorme valore dell'esperienza vissuta dai suoi ragazzi sul terreno di gioco contro un'icona del calibro dell'otto volte Pallone d'Oro. Lo stesso Rohr è riuscito a strappare un piccolo ricordo personale dopo oltre mezz'ora di attesa nel post-partita: il commissario tecnico del Benin è infatti riuscito a fare autografare da Lionel Scaloni una vecchia maglia di Messi che aveva portato con sé, rappresentando di fatto l'unico contatto riuscito tra i due spogliatoi.
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