Germania, partenza da incubo per Klopp. Schweinsteiger: "Non siamo più squadra di vertice"
L'avventura di Jurgen Klopp sulla panchina della Germania comincia decisamente in salita. Dopo l'1-1 contro l'Olanda, con il pareggio subito nel recupero, la Mannschaft cade 1-0 ad Augusta contro la Grecia e resta senza vittorie dopo due giornate di Nations League. A decidere la partita è Dimitrios Kourbelis al 74', punendo una Germania incapace di trasformare possesso e occasioni in gol. Il problema sembra riguardare anche la continuità all'interno dei novanta minuti: già contro gli olandesi la squadra aveva perso progressivamente intensità, mentre con la Grecia sono emerse soprattutto difficoltà nell'ultimo passaggio e nella finalizzazione. A complicare il lavoro di Klopp ci sono le assenze di Jamal Musiala e Kai Havertz e la necessità di trovare gerarchie all'interno di un gruppo molto ampio: il ct ha infatti convocato complessivamente 44 giocatori, divisi in due liste, per affrontare i primi quattro impegni.
Schweinsteiger durissimo: "Ora siamo solo una squadra mediocre"
A lanciare l'allarme è Bastian Schweinsteiger, molto critico dopo la sconfitta: "Non siamo più una squadra di vertice. Ora siamo solo una squadra mediocre. Non abbiamo più giocatori che fanno la differenza. Persino la Grecia ha Karetsas, Tzolis, Pavlidis: per me, sono loro i giocatori che fanno la differenza. Spero che Jürgen Klopp riesca a costruire una squadra capace di giocare il calcio alla Klopp". Il progetto è appena cominciato, ma i problemi da risolvere sono già numerosi.
Klopp già sotto pressione prima della Serbia
Il tecnico deve lavorare sulla gestione del pallone sotto pressione, sulla capacità di mantenere intensità e controllo e soprattutto sulla costruzione di automatismi nonostante il turnover. Klopp aveva già riconosciuto dopo la partita di Amsterdam come la Germania avesse smesso di giocare quando l'Olanda aveva aumentato il ritmo, e il ko con la Grecia conferma le difficoltà. Con appena un punto e il terzo posto nel Gruppo 2 della Lega A, la Mannschaft arriva così con la necessità di cambiare passo alla prossima partita casalinga contro la Serbia.






