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Caso Manchester City, Arteta difende il suo ex club. Moyes e Glasner invocano chiarezza

Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 19:26Calcio estero
09.10.2026 19:26Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB

Il caso Manchester City coinvolge tutto il calcio inglese. Dopo le dichiarazioni di Michael Carrick, diversi allenatori della Premier League hanno espresso il proprio punto di vista sulla vicenda legata alle presunte violazioni delle norme finanziarie, sottolineando soprattutto la necessità di attendere il verdetto definitivo dell'appello.

Tra i più netti c'è stato Mikel Arteta, che ha lavorato per anni al fianco di Pep Guardiola proprio al Manchester City prima di diventare allenatore dell'Arsenal. Il tecnico spagnolo ha ribadito la sua totale fiducia nel club: "I titoli conquistati non sono assolutamente macchiati. Mi fido del Manchester City, oggi come in futuro. Ho piena fiducia nel club e rispetterò il procedimento. L'iter è ancora in corso e non è stato concluso perché è stato presentato appello", ha dichiarato.

Sulla stessa linea si sono espressi anche Andoni Iraola e Xabi Alonso, rispettivamente tecnici di Liverpool e Chelsea, che hanno invitato a non trarre conclusioni affrettate: "L'incertezza non fa bene a nessuno, né alle persone coinvolte né al campionato. Tuttavia il procedimento è ancora aperto e dobbiamo avere pazienza, aspettando di capire quale sarà la decisione finale", ha spiegato Iraola. Alonso ha invece sottolineato l'importanza dell'indipendenza della commissione incaricata di esaminare il caso: "Dobbiamo attendere le sanzioni definitive. Credo che il collegio sia sufficientemente indipendente per valutare ogni aspetto della vicenda. Non possiamo fare altro che rispettarne il lavoro e aspettare il verdetto".

Più critico David Moyes, che ha ricordato le pesanti penalizzazioni subite dall'Everton per le violazioni delle regole su profitti e sostenibilità: "Non ero al club quando tutto è successo, ma oggi, guardando la situazione, è difficile accettare che l'Everton abbia perso punti e pagato multe mentre una vicenda che risale a quasi dieci anni fa non sia ancora stata risolta. Lo trovo davvero difficile da comprendere e spero che non sia soltanto l'Everton ad aver pagato il prezzo di queste regole", ha affermato.

Anche il tecnico del Nottingham Forest, Oliver Glasner, ha preferito non entrare nel merito del procedimento, pur ribadendo un principio chiaro: "Finché non ci sarà una decisione definitiva non ha senso commentare il caso Manchester City. In generale, però, se qualcuno ha commesso delle irregolarità deve essere punito, altrimenti no. Per il bene dell'integrità della Premier League tutti speriamo che il verdetto arrivi presto. Allo stesso tempo capisco che ci siano migliaia di pagine da analizzare: serve pazienza, ma è giusto che la vicenda si concluda il prima possibile", ha concluso l'allenatore austriaco.

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