Tebas attacca dopo le proteste di Mourinho: "Le critiche ci stanno, ma non in questo modo"
Le dure proteste di José Mourinho contro l’arbitraggio del derby perso dal Real Madrid contro l’Atletico (2-1) non sono passate inosservate. A intervenire sulla vicenda è stato Javier Tebas, presidente della Liga, che ha criticato i toni utilizzati dall’allenatore portoghese e dalla televisione ufficiale del club.
Dopo la gara, Mourinho si era presentato in conferenza stampa con due immagini stampate per evidenziare quelli che, a suo giudizio, erano stati errori arbitrali decisivi. "Queste due azioni erano chiaramente da cartellino rosso. La partita avrebbe dovuto essere 11 contro 9 per 50 minuti, invece ci siamo trovati a giocare in inferiorità numerica", aveva dichiarato il tecnico, contestando anche la designazione dell’arbitro.
Tebas ha però preso le distanze dalle accuse: "Capisco le lamentele, ma non il modo in cui vengono espresse. Il Real Madrid non ha perso per queste situazioni", ha spiegato il presidente della Liga. Analizzando gli episodi contestati, ha difeso la decisione sull’espulsione di Huijsen, ritenendola corretta, e ha invece giudicato regolare il mancato rosso a Cristian Romero: "Non era un’espulsione, perché il giocatore aveva toccato prima il pallone". Tebas ha comunque ammesso un possibile errore sull’intervento di Kang-in Lee ai danni di Federico Valverde: "Si poteva dare il rosso, poteva sembrare un intervento da espulsione. Se fosse stato mostrato non ci sarebbe stato nulla da dire, ma l’azione è stata molto rapida e comprendo la decisione presa".
Infine, il numero uno della Liga ha criticato anche il comportamento di Real Madrid TV, accusata di alimentare la pressione sugli arbitri: "È un modo ingiusto e crudele di fare pressione sulla classe arbitrale. Bisogna continuare ad agire nel rispetto dell’etica", ha concluso Tebas.






