Tunisia-Libia U20, caos nel finale: proteste per un fuorigioco ma l'arbitro aveva ragione
Finale incandescente nelle qualificazioni alla Coppa d'Africa U20 2027 tra Tunisia e Libia. La sfida terminata 1-1 è stata segnata da un episodio arbitrale che ha fatto infuriare la panchina libica, anche se la decisione presa dalla terna si è rivelata corretta.
Nei minuti di recupero, con il risultato ancora in equilibrio e la Tunisia costretta a vincere per restare in corsa, il portiere tunisino Slim Bouasker si è spinto nell'area avversaria sugli sviluppi dell'ultimo calcio d'angolo. Dopo aver recuperato il pallone, la Libia ha avviato un contropiede potenzialmente decisivo, con i giocatori in maglia rossa pronti a sfruttare una situazione di superiorità numerica. L'azione sembrava poter trasformarsi in un quattro contro uno verso la porta avversaria, ma l'assistente arbitrale ha interrotto tutto segnalando un fuorigioco. Una decisione che ha scatenato le proteste dei giocatori e dello staff libico, corsi immediatamente verso il direttore di gara.
La rabbia, però, è durata poco: il replay ha confermato la correttezza della chiamata. Al momento del passaggio, infatti, l'attaccante libico aveva superato la linea di metà campo e davanti a lui c'era soltanto un difensore. Secondo il regolamento IFAB, in assenza di un secondo avversario tra lui e la porta, la posizione è irregolare.
😬 Bon et bien les Libyens ne connaissent apparemment pas la règle du hors-jeu... https://t.co/HSxl3agDZ3
— RMC Sport (@RMCsport) October 4, 2026
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