Zidane torna a guidare la Francia a 20 anni da Berlino: la squalifica è andata in prescrizione
A vent'anni di distanza da quel gesto diventato uno dei fotogrammi più celebri della storia dei Mondiali, Zinedine Zidane torna a guidare la Francia in una partita ufficiale, stavolta in panchina. Questa sera contro la Turchia, in Nations League, il nuovo CT dei Bleus farà il suo debutto con il ricordo della finale del Mondiale 2006.
Era il 9 luglio 2006, a Berlino, quando Zidane venne espulso nei tempi supplementari della sfida contro l'Italia dopo la testata rifilata a Marco Materazzi. Un cartellino rosso che chiuse nel modo più amaro la carriera da calciatore del fuoriclasse e che aveva lasciato qualche interrogativo tra i tifosi: quella squalifica sarebbe mai potuta ricadere sul suo nuovo ruolo da allenatore?
La risposta è no. Zidane non rischia alcuna conseguenza disciplinare e potrà regolarmente sedersi sulla panchina della Francia. La sanzione ricevuta nel 2006, infatti, è stata già scontata, anche perché le norme FIFA prevedono la prescrizione delle infrazioni commesse durante una partita dopo due anni. Dopo il cartellino rosso nella finale mondiale, Zidane fu punito con tre giornate di squalifica e una multa da 7.500 franchi svizzeri (circa 7.940 euro). Avendo però annunciato il ritiro dal calcio giocato, non poté scontare la sospensione in campo. L'ex numero 10 francese decise comunque di mettere la propria immagine a disposizione della FIFA per iniziative benefiche dedicate a bambini e adolescenti.
Prima di diventare il nuovo CT della Francia, Zidane aveva già iniziato la carriera da allenatore al Real Madrid, guidando prima il Castilla e poi la prima squadra, senza che quella vecchia squalifica potesse avere alcun effetto sul suo percorso. Ora il capitolo Bleus riparte da Izmit, dove Zizou proverà a scrivere una nuova pagina della storia della nazionale francese e lasciarsi definitivamente alle spalle quell'episodio.
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