Cristiano Ronaldo sospeso, ma il presidente della FPF: "Solo procedure, lo rivogliamo a novembre"
Il Consiglio Disciplinare della Federazione Portoghese di Calcio ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo, a seguito del suo abbandono del ritiro della Nazionale nel pieno della preparazione delle partite di Nations League. Rientrato a sorpresa in Arabia Saudita, dopo aver saltato Danimarca e Norvegia per via dei contrasti con il ct Jorge Jesus, è arrivata la decisione ufficiale di una sospensione preventiva.
Comunicato integrale
"Avvio di un procedimento disciplinare nei confronti di Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, con delibera della Sezione Non Professionistica del 9 ottobre 2026, avente per oggetto l’accertamento dell’eventuale rilevanza disciplinare dei fatti segnalati il 7 ottobre 2026. Fatta salva la sospensione preventiva automatica a cui era soggetto fino alla data di avvio del procedimento, è stata disposta la sospensione provvisoria non automatica del calciatore e al procedimento è stata attribuita natura urgente. Il procedimento è stato trasmesso, il 10 ottobre 2026, alla Commissione di Istruzione Disciplinare della FPF, con esclusione della pubblicità fino al termine dell’istruttoria".
Si ricorda che, a causa dei fatti, il capitano del Portogallo era già automaticamente sospeso. Ieri sera, la pagina social della Federcalcio portoghese ha celebrato il gol di Cristiano in Arabia Saudita e si presumeva potesse essere un tentativo di riavvicinamento.
Il presidente della FPF: "Ma lo rivogliamo a novembre"
Il presidente della federazione calcistica portoghese, Pedro Proença, assicura che c'è l'intenzione di parlare del ritorno di Cristiano Ronaldo in nazionale, con colloqui si svolgeranno con serenità, per permettere al capitano di puntare a tornare già a novembre, nella prossima sosta. Queste le sue parole riportate da Record: "Ha parlato il presidente della Federazione, ha parlato il commissario tecnico, ha parlato il capitano della squadra, hanno parlato i giocatori. Questo è il momento della tranquillità, della serenità".
Poi ha aggiunto: "Siamo tutti seduti allo stesso tavolo. C'è un grande desiderio di riavere il nostro capitano. Si terrà un normale procedimento disciplinare. Le autorità valuteranno in modo indipendente. Quello che registriamo in questo momento è una volontà, prima della FPF di riavere il capitano rapidamente con noi, una volontà già espressa del nostro allenatore. Il quale ha detto che finché è sportivamente in condizione avremo il nostro capitano con noi. C'è una grande volontà che il nostro capitano torni nella Nazionale. Quindi, detto questo, questo è il momento di fare appello alla tranquillità, alla serenità. Stiamo facendo il nostro lavoro perché la volontà è collettiva", ha assicurato.
Proença spiegato il piano a margine dell'inaugurazione del Centro di Formazione del Porto: "Non parlerò delle dichiarazioni dell'allenatore nazionale, della dichiarazione del capitano o dei commenti dei giocatori. Hanno molte più cose in comune che disaccordano. In primo luogo, c'è la grande volontà del Portogallo di vincere la Nations League. Vogliamo vincere di nuovo questo titolo. Poi, voglio che tutti questi 25 giocatori siano di nuovo insieme. Speriamo che sia già nella prossima fase. Superate le divergenze che definirei come come incomprensioni, dobbiamo imparare da quello che è successo. In questo momento c'è la volontà, la serenità, la tranquillità di di avere con noi colui che è stato fino ad oggi il miglior giocatore portoghese di tutti i tempi. Tutti, senza eccezione, vogliamo essere di nuovo insieme a novembre"".
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