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Gattuso a cuore aperto da Trento. Dall'Italia alla scelta di Frattesi alla Lazio

Simone Bernabei
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Simone Bernabei
Oggi alle 00:38I fatti del giorno
05.10.2026 00:38I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Un Gennaro Gattuso a cuore aperto, quello che è intervenuto sul palco del Festival dello Sport di Trento. Il tecnico della Lazio ha ripercorso alcuni passaggi salienti della sua carriera e soprattutto della sua vita, toccando argomenti morbidi come i successi del suo Milan e più delicati come la malattia e la scomparsa della sorella.

Quindi spazio per la Lazio, per il suo rapporto con Claudio Lotito, per i motivi che lo hanno portato a dire sì ai biancocelesti, ma pure all'esplosione di Davide Frattesi, giocatore autore di uno straordinario avvio di stagione dopo l'arrivo dall'Inter: "Ho avuto la fortuna di allenarlo in Nazionale. In quei giorni di raduno ho sempre detto che doveva prendere una decisione, che non poteva accontentarsi di giocare 10-15 minuti, perché è un giocatore importante. Noi potevamo fare poco sul mercato. La sua scelta della Lazio è stata incredibile. Un passo che doveva fare, sono contento che si sia preso le sue responsabilità", le sue parole sul centrocampista.

Inevitabile un passaggio doloroso anche sulla Nazionale, dopo la sconfitta con la Bosnia costata la partecipazione al Mondiale: "Quando riguardo la mia storia dico che gli episodi fanno la differenza. Nel 2003 vinciamo i quarti di Champions con l'Ajax, al Milan, ma al 90' eravamo fuori. Anche al Mondiale con il rigore con l'Australia in 10 contro 11. Gli episodi fanno parte del nostro mondo e della nostra vita. L'ho sempre detto, devo ringraziare i ragazzi e gli addetti in federazione, mi hanno dato tutto quello che avevano. Normale che è una ferita che rimarrà per il resto della vita, non posso dire nulla. Anche su Bastoni: l'ho ringraziato, fa parte del gioco, mica l'ha fatto apposta a prendere il rosso. Veniamo giudicati sempre come se contasse solo il risultato e questo mi dà fastidio: a volte bisogna anche vedere quello che uno fa nel percorso. Ha rivisto gli highlights di Bosnia-Italia? All'inizio no, ho fatto fatica i primi mesi per addormentarmi, ho fatto lunghe passeggiate per stancarmi e chiudere gli occhi. Non mi piace parlare di quello che è stato fatto, ma di quello che devo fare".

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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