Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

L'occasione della vita di Alvini con la Cremonese: la prima conferenza e le parole dei dirigenti

Marco Conterio
autore
Marco Conterio
sabato 11 giugno 2022, 00:45I fatti del giorno
11.06.2022 00:45I fatti del giorno
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Si è presentato ieri il nuovo allenatore della Cremonese, Massimiliano Alvini, arrivato dal Perugia e introdotto in conferenza stampa dal direttore sportivo Giacchetta: "Per noi oggi è un giorno speciale, oggi inizia ufficialmente la nuova stagione, che ci vede in Serie A, mancava da tanto qui a Cremona e per la Cremonese è un vanto potervi partecipare. Non è stato semplice, è stato possibile grazie alla proprietà che ci ha messo nelle condizioni di lavorare in maniera serena e positiva. Per quanto riguarda la nuova stagione il tecnico è mister Massimiliano Alvini, che abbiamo conosciuto tutti affrontandolo come avversario da allenatore del Perugia e ne sappiamo qualcosa, perché siamo usciti malconci da questi due incroci. Lo conosco per averlo avuto diverso tempo ad Albinoleffe, so come lavora e lo conosco personalmente. Quell'esperienza fu positiva per entrambi, a onor di cronaca il rapporto con Alvini si era interrotto ed è stato anche uno dei pochi tecnici che ho dovuto sollevare dall'incarico. Oggi Alvini ha dimostrato di meritarsi i riconoscimenti e le categorie che ha fatto, è un tecnico che non ha un passato da calciatore illustre, ma ha tutte le qualità di chi non ha giocato a calcio a certi livelli. Partito dai Dilettanti, ha vinto campionati in quasi tutte le categorie in cui ha allenato e siamo davanti a un tecnico giovane e emergente, che ha talento, moderno. Ovviamente è un esordiente, ma per misurarsi in questa missione avevamo bisogno di gente capace e con un entusiasmo contagioso, che possa diffondersi dal primo all'ultimo istante. Questa scelta è stata sostenuta e condivisa da Ariedo Braida, ed è importante perché ha una grandissima esperienza che in questi passaggi si rivela fondamentale. Con grande forza e condivisione abbiamo proposto questo al club e oggi siamo qui a presentarlo".

Le parole di Braida
La Cremonese ha davanti un percorso, che per me è iniziato un anno e mezzo fa. La scorsa è stata una stagione difficile, ma ci siamo salvati. Poi abbiamo ottenuto questo grande traguardo, riportando la Cremonese in A dopo 26 anni. Siamo arrivati con l'entusiasmo che contraddistingue sempre una squadra che raggiunge la massima serie e c'è ancora voglia di lavorare e faticare per mantenere la categoria. Abbiamo pensato ad Alvini perché la nostra realtà sociale e il nostro territorio è uno di fatica e lavoro, dove la parola d'ordine è "umiltà, umiltà, umiltà". Questo dobbiamo avere in testa, un valore e una consapevolezza che dovremo fare molta fatica e sappiamo a cosa andiamo incontro. Ci saranno tantissime difficoltà, ci dobbiamo preparare restando uniti. Dal patron al magazziniere. Vogliamo fare una Cremonese competitiva, ci auguriamo di riuscire a dare al nostro mister le opportunità che avremo sul mercato, che sarà complicato e difficile, per far sì che abbia gli strumenti necessari per lavorare nelle migliori condizioni. Servirà essere uniti per superare tutte le difficoltà alle quali andremo incontro".

Parla Alvini
"Essere qui è un enorme piacere e soddisfazione, così come poter parlare da allenatore di Serie A. Sono molto felice, arrivo a questo traguardo dopo tantissimi anni, ma per me questo è un punto di partenza e non di arrivo. Ringrazio la proprietà, il Cavaliere Arvedi e i direttori per aver fatto di tutto. Mi hanno fortemente voluto e per me essere qua è gratificante e gli sono molto grato. Per me è fantastico. Sono grato alla Cremonese di avermi portato qua, ma sono anche grato al Perugia per avermi dato la possibilità. Io porterò dentro di me mille sfaccettature di quella che è stata la bellissima esperienza dell'anno scorso. Dal mio punto di vista serve fare una distinzione tra l'uomo Massimiliano, che sicuramente ha preso una decisione che a livello sentimentale è difficile, ma dall'altra parte c'è il professionista Alvini che non poteva non cogliere l'opportunità che la Cremonese gli ha dato. Non c'è nessun tradimento, solo un'opportunità di allenare in Serie A. Per chi ha fatto un percorso come me, che si nutre di calcio, avere questa possibilità è l'aspirazione più grande".

Altre notizie I fatti del giorno

Immagine editoriale di Tommaso Bonan
Dalla testata di Zidane sono passati vent'anni: nel frattempo, l'Italia cosa ha fatto per il nostro calcio? L'abisso strutturale con la Francia si riflette nei numeri
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile