Dembele: "Oggi sono più maturo, cerco di essere efficace. L'ho imparato da Messi"
Dopo aver conquistato il Pallone d’Oro nel 2025, Ousmane Dembélé punta a confermarsi ai vertici del calcio mondiale. L’attaccante francese del Paris Saint-Germain è nuovamente tra i candidati principali alla vittoria del prestigioso riconoscimento individuale, anche se non vive l’attesa con l’ossessione di chi vuole a tutti i costi ripetersi. In un’intervista concessa alla BBC insieme al compagno di squadra Khvicha Kvaratskhelia, il classe 1997 ha raccontato il percorso che lo ha portato a raggiungere il premio, spiegando quali aspetti siano cambiati negli anni.
"La mentalità", ha indicato Dembélé come il principale elemento della sua evoluzione. "Con il passare degli anni, a 28 anni, si diventa molto più maturi. Non sono più lo stesso giocatore che ero a 20 anni, quando ero al Borussia Dortmund. Si cresce, si migliora e si cerca di essere più efficaci in tutto ciò che si fa in campo. La cosa più importante resta aiutare la squadra". Il francese ha ricordato anche l’esperienza al Barcellona come una tappa fondamentale della sua crescita: "Quando hai 20 anni vuoi fare tunnel, dribbling e senti il pubblico esaltarsi. È normale. Poi, con gli anni, ho cercato soprattutto l’efficacia. Al Barça ho giocato con i migliori al mondo, ero con Lionel Messi e ho visto come ogni sua giocata fosse finalizzata a qualcosa. Ho imparato molto da lui".
Nonostante il successo ottenuto, Dembélé assicura di non aver cambiato atteggiamento: "Quando vinci un trofeo del genere cambiano molte cose, ci sono più aspettative e più pressione, ma quando entro in campo cerco di essere sempre lo stesso giocatore". Sul possibile bis al Pallone d’Oro, il francese mantiene equilibrio: "Quando hai vinto una volta non vuoi che qualcuno pensi sia stata fortuna. Vuoi continuare a essere al top. Sarebbe motivo di grande orgoglio, poi vedremo cosa succederà".






