Man City, i 115 capi d'accusa: dalle mancate comunicazioni alla violazione del FPF
Una vera e propria bomba rischia di sconvolgere gli equilibri del calcio inglese. Il Manchester City si trova infatti di fronte al momento più delicato della propria storia recente dopo che, secondo The Athletic, una commissione indipendente avrebbe ritenuto il club colpevole di 114 delle 115 violazioni contestate dalla Premier League nell'ambito dell'inchiesta sui presunti illeciti finanziari. Se l'indiscrezione dovesse trovare conferma, le conseguenze potrebbero essere pesantissime: dalle maxi multe alla sottrazione di punti, fino alle ipotesi più estreme, come l'esclusione dal campionato. Le sanzioni, tuttavia, non sono ancora state decise e il City è pronto a presentare ricorso.
Alla base del procedimento ci sono 115 contestazioni, suddivise in cinque categorie, che coprono un periodo compreso tra il 2009 e il 2023. Il nucleo principale dell'accusa è rappresentato da 54 presunte violazioni relative alla mancata comunicazione di informazioni finanziarie accurate tra le stagioni 2009-10 e 2017-18. A queste si aggiungono 14 contestazioni sui pagamenti a giocatori e allenatori, che secondo la Premier League non sarebbero stati dichiarati correttamente.
Il fascicolo comprende inoltre cinque presunte violazioni dei regolamenti UEFA, comprese le norme sul Financial Fair Play, sette infrazioni alle regole della Premier League sulla redditività e sostenibilità finanziaria (PSR) e 35 accuse di mancata collaborazione con gli investigatori durante l'inchiesta condotta tra dicembre 2018 e febbraio 2023.
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