Scaloni dopo il poker alla Bolivia: "L’identità dell’Argentina resta, anche senza Messi"
L’Argentina riparte con una vittoria netta e con un messaggio preciso da parte di Lionel Scaloni. Dopo il 4-0 alla Bolivia nell’amichevole disputata al Mario Alberto Kempes di Córdoba, il commissario tecnico dell’Albiceleste ha parlato in conferenza stampa del nuovo percorso della Nazionale dopo il Mondiale e della sfida più grande: andare avanti senza Lionel Messi.
Il tecnico ha raccontato il contenuto del primo confronto avuto con il gruppo dopo la sconfitta contro la Spagna nella finale mondiale: "Ho parlato e ho dato il mio punto di vista. È stata molto simile a quanto avvenuto dopo il Qatar, quando dissi ai giocatori che avevamo vinto e dovevamo continuare sulla stessa strada. Adesso ho detto la stessa cosa, al di là del risultato che non volevamo ottenere, bisogna andare avanti", ha aggiunto Scaloni, sottolineando la disponibilità dei giocatori a proseguire il percorso: "Chi non voleva esserci poteva dirlo apertamente, non ci sarebbe stato nessun problema".
Secondo il CT, l’obiettivo rimane quello di competere ai massimi livelli: "Continueremo a lottare, poi la palla può entrare oppure no. Non penso mai al rischio che si corre, penso invece alle cose belle: vedere questi ragazzi giocare, le sensazioni che dà vederli entrare in campo". Uno dei temi principali è stato inevitabilmente il futuro senza Messi. Scaloni non ha nascosto la difficoltà di sostituire il fuoriclasse argentino: "Leo è irripetibile", ma allo stesso tempo ha ribadito che la squadra dovrà mantenere la propria filosofia: "Cercheremo il modo di giocare con lo stesso senso, facendo passaggi, tenendo il pallone. È un’identità che va oltre chi scende in campo. L’identità c’è. La sfida è continuare a giocare in questo modo e far capire ai nuovi arrivati che questa è la nostra maniera di giocare. L’essenza resta sempre la stessa: attraverso il possesso della palla".
Dopo il successo contro la Bolivia, Scaloni ha preferito esaltare il collettivo più che le singole prestazioni: "I ragazzi hanno affrontato la partita come bisogna fare quando si indossa questa maglia. Tutti vogliono dare il proprio contributo. Al di là del risultato, si è visto che la squadra ha un’identità e la rispetteremo chiunque giochi". Un elogio particolare è andato ai veterani del gruppo: "Mi è piaciuto il lavoro di tutti, ma soprattutto il modo in cui i giocatori con più esperienza hanno affrontato la gara. Avrebbero potuto rilassarsi, invece questo non è successo. È un esempio per quelli che arrivano dopo, molto più forte di qualsiasi parola possa dire io".
Infine, il commissario tecnico ha parlato dei nuovi debutti, arrivati a quota 70 nella sua gestione: "Per qualsiasi allenatore far esordire giocatori è emozionante, ancora di più per un selezionatore. Si vede negli occhi dei ragazzi cosa significa entrare in campo con questa maglia e quanto sia difficile arrivarci. Per noi è un orgoglio dare loro questa opportunità".
Altre notizie Calcio estero






