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Italia, il nuovo corso prende forma: testa di serie a EURO 2028 e una spina dorsale già definita

Daniel Uccellieri
autore
Daniel Uccellieri
Oggi alle 00:38I fatti del giorno
07.10.2026 00:38I fatti del giorno
La vittoria sulla Turchia chiude la sosta: l'Italia sarà testa di serie a EURO 2028. E Mancini ha già individuato le sue certezze.
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Con la vittoria di ieri sera contro la Turchia è ufficialmente terminata la sosta nazionali per l'Italia di Roberto Mancini, che ha così inaugurato con un successo il suo secondo mandato sulla panchina azzurra.

Italia testa di serie nel sorteggio per le qualificazioni a EURO 2028

Il risultato ottenuto nella quarta giornata del Gruppo E di Nations League non vale soltanto il momentaneo secondo posto in classifica. Grazie ai sette punti di vantaggio sulla Turchia, ultima, l'Italia è infatti certa di non chiudere il girone in fondo alla classifica. Un risultato che permette agli azzurri di centrare il primo obiettivo: essere tra le teste di serie nel sorteggio delle qualificazioni a EURO 2028. Nel sorteggio di novembre, dunque, l'Italia sarà tra le dodici teste di serie, insieme alle prime tre classificate dei quattro gironi di Lega A di Nations League. Un traguardo già raggiunto dagli azzurri, mentre altre nazionali come Norvegia e Germania dovranno ancora conquistarlo. Proprio la Norvegia rappresenterebbe un incrocio da evitare, soprattutto per il recente precedente nelle qualificazioni al prossimo Mondiale. Gli azzurri hanno già affrontato Haaland e compagni nel percorso verso la Coppa del Mondo e tutti ricordano come si è conclusa quella sfida. Ritrovare la nazionale scandinava nel cammino verso EURO 2028 sarebbe quindi un curioso déjà-vu, con la speranza che questa volta il percorso sia decisamente meno complicato.

Il primo bilancio dell'Italia di Mancini 2.0: quali sono i giocatori più impiegati dal ct

Per capire la direzione che potrà prendere il Mancini-bis con l'Italia, può anche essere utile misurare le prime mosse poste in essere dal commissario tecnico. Per esempio, chi comporrà la spina dorsale della nuova Nazionale? Per capirlo, abbiamo misurato l'impiego fatto dei vari calciatori in queste prime 4 partite di nuovo, vecchio ciclo. E se non sorprende vedere Donnarumma ben saldo al vertice, senza nemmeno un secondo saltato, al secondo posto c'è uno dei più discussi dopo il terzo Mondiale mancato dall'Italia, Bastoni. Il messaggio di Mancini in tal senso è chiaro: per lui, il centrale dell'Inter fa parte eccome del progetto. Un po' come Tonali, che chiude il podio degli azzurri più utilizzati in questa sosta, davanti a Pio Esposito, a Calafiori (per ora impiegato solamente da terzino) e a Kayode, la vera rivelazione visto l'impatto avuto già al debutto. Mettendo in fila gli undici che Mancini ha usato di più in queste quattro partite del su corso 2.0, viene fuori quasi un undici tipo per un 4-3-3, per il quale servirebbe giusto un centrocampista al posto di un difensore.

Gli 11 più impiegati
Gianluigi Donnarumma - 360 minuti
Alessandro Bastoni - 270 minuti
Sandro Tonali - 262 minuti
Francesco Pio Esposito - 237 minuti
Riccardo Calafiori - 214 minuti
Michael Kayode - 214 minuti
Giorgio Scalvini - 204 minuti
Davide Frattesi - 193 minuti
Moise Kean e Gianluca Mancini - 180 minuti
Nicolò Barella - 178 minuti

Mancini: "L'Italia non era un disastro prima, né ora incredibile: serve equilibrio"

All'indomani della vittoria ottenuta contro la Turchia in Nations League (per 3-1 grazie ai gol di Scamacca, Calafiori e Pio Esposito) il commissario tecnico della Nazionale Italiana, Roberto Mancini, ha parlato ai microfoni di Sky da Rimini, dove è stat assegnato il "Premio Gianluca Vialli 202

Ieri in conferenza ha detto: 'Cosa mi manca? Vialli'.
"Non credo manchi solo a me, è stato molto importante per me come compagno, poi come dirigente in Nazionale, è sttato qualcosa di speciale".

Qualcosa le ha fatto ricordare Vialli in questi giorni?
"Quando stavamo partendo da Coverciano. Mi ha ricordato la volta in cui siamo partiti per la prima trasferta e siamo andati a Roma: lui faceva finta di essere in ritardo e saliva in pullman solo per ultimo...".

Stamattina in FIGC è stato nominato come commissario Malagò: un commento?
"Sono felice che le cose siano state portate a termine. Mi sembra che vada bene a tutti, mi sembra la cosa più positiva".

Prima sosta così lunga: com'è stata?
"Stare coi ragazzi è stato più che positivo, 4 partite sono veramentet tante e non credo sia il format ideale".

Quanto è contento? Ora tutti credono nella Nazionale.
"Credo serva equilibrio, non era un disastro la prima partita, non è una cosa incredibile ora. La squadra è giovane, deve crescere, sarà ancora più giovane nei prossimi mesi, ha bisogno di sbagliare a volte".

Verranno chiamati giocatori dall'Under 21 di Baldini?
"Complimenti all'Under 21 che ha fatto un risultato ottimo. Sicuramente ci son tanti ragazzi bravi che arriveranno in nazionale".

Lei e Conte, poi Guardiola, Pirlo e ancora lei. Com'è stato quel periodo in cui si è scelto il CT?
"Sono felice di essere qua, quello che è stato non conta più".

Pio Esposito miglior giovane d’Italia, l’agente: “Risultato figlio della gavetta”

Pio Esposito numero 1 su 100. Nella rassegna di TuttoMercatoWeb.com l’attaccante dell’Inter si posiziona al primo posto tra i migliori calciatori italiani nati dal 2005 e il 2010. Speranze per il calcio italiano, alcuni come Pio, certezze già per il presente. “Fa sempre piacere ricevere un riconoscimento perché è frutto del lavoro e della gavetta. Pochi ragazzi di talento fanno scelte conservative come lui: ha fatto due anni di B con lo Spezia quando magari dopo il primo anno poteva già andare in A. Ha scelto di rimanere in Liguria è quella è stata la scelta più saggia, che lo ha portato ad ottenere questi risultati. Oggi essere diventato un giocatore affermato è figlio della gavetta”, dice a Tmw l’agente Mario Giuffredi.

Qual è il consiglio più ricorrente che da ai suoi calciatori?
“Di dimenticare il giorno precedente. Altrimenti nella partita successiva se non si fa quello che si deve fare si è subito criticati. Il calcio ha la memoria di corta, non bisogna mai cullarsi su quello che si fa, ma pensare sempre alla prossima partita”.

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