Zlatan Ibrahimovic, "E voi chi cavolo siete?". Il centravanti slavo arrivato da Malmoe
Zlatan Ibrahimovic ha sempre vissuto il tempo come qualcosa da sfidare. Prima calciatore, poi personaggio, oggi uomo di calcio. Una storia cominciata a Malmö e arrivata fino ai vertici del calcio europeo, passando per alcuni dei club più importanti del mondo e, soprattutto, per due vite rossonere. Il salto verso il grande calcio arriva nel 2001 con l'Ajax. È ad Amsterdam che il giovane Zlatan comincia a mostrare quella combinazione di talento, fisico, tecnica e personalità che lo renderà immediatamente riconoscibile.
Poi arriva l'Italia
Juventus, Inter e Milan: le tre grandi del nostro calcio. Alla Juventus resta due stagioni, prima di trasferirsi all'Inter nel 2006. A Milano diventa uno dei protagonisti della squadra nerazzurra, conquistando tre campionati italiani, anche se il primo gli viene assegnato dopo le vicende di Calciopoli. Nel 2009 passa al Barcellona, esperienza breve e complessa, prima del rientro. Nel 2010 approda al Milan, l'anno dopo conquista lo scudetto con i rossoneri, diventando anche uno dei simboli della squadra. 2012 PSG, poi Manchester United e Los Angeles Galaxy. Nel gennaio 2020 Ibrahimovic torna al Milan, secondo atto della sua storia rossonera. Undici anni dopo arriva lo Scudetto, mentre nel 2023 saluta il calcio giocato.
Le dichiarazioni
"Io sono Zlatan. Voi chi cavolo siete?".
"Zlatan non fa provini".
"Non ho bisogno del Pallone d'Oro per sentirmi il migliore".
"Se Parigi rimpiazzasse la Torre Eiffel con la mia statua, rimarrei di sicuro".
"Una Coppa del Mondo senza di me non merita di essere seguita".
Oggi Zlatan Ibrahimovic compie 45 anni.
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