Bufera dopo il disastro in Argentina, il presidente burkinabé annuncia riforme: "Calcio malato"
La sconfitta per 7-0 contro l’Argentina rischia di essere soltanto l’ultimo capitolo di una crisi più profonda per il calcio del Burkina Faso. Dopo il pesante k.o. nell’amichevole disputata domenica sera, il presidente Ibrahim Traoré ha annunciato "decisioni importanti" per affrontare una situazione definita caotica, soprattutto per quanto riguarda la gestione della trasferta in Sud America.
La sfida contro i campioni del mondo è stata infatti segnata dalle polemiche già prima del fischio d’inizio. La nazionale maggiore aveva deciso di non partire dopo aver contestato l’organizzazione del viaggio: un volo di circa 12 ore e l’arrivo a Buenos Aires appena cinque ore prima della partita. Per questo motivo il Burkina Faso si è presentato con una selezione composta principalmente da giocatori dell’Under 23: "Il nostro calcio è malato e troveremo delle soluzioni", ha dichiarato Traoré durante un incontro con la nazionale femminile Under 15, reduce dal secondo posto ai campionati scolastici africani in Zimbabwe. Il presidente ha spiegato di voler avviare una riforma del movimento calcistico nazionale, aumentando gli investimenti nello sport.
Il leader burkinabé ha inoltre voluto elogiare i giovani chiamati all’ultimo momento, sottolineando come abbiano evitato il rischio di una cancellazione della partita con possibili sanzioni per la federazione. Secondo Traoré, alcuni calciatori sono stati convocati in emergenza, trasferiti prima in Marocco e poi in Argentina, arrivando alla sfida contro la vicecampione del mondo dopo quasi 24 ore senza dormire. Alla base del caos ci sarebbe stata anche la cancellazione improvvisa del volo charter previsto per la trasferta. Dopo il fallimento dell’organizzazione, i giocatori della nazionale maggiore avevano fatto ritorno ai rispettivi club, costringendo la federazione a ricorrere ai ragazzi dell’Under 23.
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