"Deve nascere un extraterrestre": tra emozione e lacrime, Scaloni parla dell'addio di Messi
"Gli ho visto fare cose che in vita mia mai avrei pensato potesse fare un calciatore". Parola di Lionel Scaloni, commissario tecnico dell'Argentina in procinto di rinnovare, nonostante il secondo posto all'ultimo Mondiale e l'addio doloroso di Leo Messi ieri notte. Finito in lacrime già all'inno della Nazionale, per la consapevolezza dell'ultima passerella della Pulce, nell'intervista a Diario Olé non si dà pace: "Se n'è andato il migliore di tutti". Il tecnico che inizialmente è stato anche suo compagno di squadra in Nazionale, però, si ricompone passo passo.
Cosa pensa Scaloni
"Mi lascio il fatto che lui si meritava questo", ha detto dopo qualche ora le celebrazioni e i festeggiamenti nel post-partita per la Pulce al centro del campo, al termine dell'amichevole con il Benin. "Non poteva lasciare questa maglia senza vivere una notte come questa. Perché non si ripeterà mai qualcosa di uguale, è impossibile. Deve nascere un extraterrestre perché emerga qualcosa di simile. Sarà impossibile... Averlo vissuto per otto anni, gli ho visto fare cose che in vita mia non avrei mai pensato potesse fare un calciatore, e l'ho preso negli ultimi anni. Immagina cosa deve essere stato poterlo allenare a 20 o 21 anni".
Per sempre grato
Infine, Scaloni conclude con dovuti ringraziamenti a chi, dopo Maradona, è diventato un'icona vivente dell'Argentina e del calcio mondiale: "È stato un sogno che ho potuto trasformare in realtà, non avrei mai pensato che sarei stato l'allenatore del miglior calciatore della storia. Lo ringraziamo infinitamente per averci dato la possibilità di stare con lui".
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