Giroud, il rispetto prima di tutto "Anche se sono più grande, do del lei ad Ancelotti"
Al Lilla c'è una curiosa dinamica che racconta molto della personalità di Olivier Giroud. Il centravanti francese, che a settembre ha compiuto 40 anni, ha scelto di rivolgersi al proprio allenatore Davide Ancelotti dandogli del "lei", nonostante il tecnico sia addirittura più giovane di tre anni.
Una scelta particolare in un mondo del calcio sempre più informale, dove spesso giocatori e allenatori instaurano rapporti diretti e confidenziali, ma che per Giroud rappresenta un modo per riconoscere il ruolo e l'autorità dell'allenatore. Un gesto di rispetto che il francese ha voluto trasformare anche in un esempio per i compagni più giovani: "Anche se sono più grande, gli do sempre del lei", ha spiegato l'ex attaccante di Milan, Chelsea e Arsenal. Una frase semplice, ma che racchiude la mentalità di un giocatore con una carriera ricca di successi e abituato a essere un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
Campione del mondo con la Francia nel 2018 e protagonista ai massimi livelli per oltre un decennio, Giroud oggi rappresenta una figura fondamentale nello spogliatoio del Lilla. La sua esperienza non si limita al contributo realizzativo, ma riguarda anche la capacità di trasmettere valori e professionalità a un gruppo guidato da un allenatore alla sua prima esperienza importante. La squadra ha iniziato bene la stagione sotto la guida di Davide Ancelotti, figlio di Carlo, conquistando 10 punti nelle prime cinque giornate di Ligue 1 e occupando il quarto posto in classifica. Un avvio positivo per una squadra che punta a rimanere nelle zone alte del campionato francese.
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