L'ultima di Messi con l'Argentina: dalle lacrime in pullman, ai fuochi al 10' e i droni (con polemiche)
L'emozione è iniziata già dal pullman che portava la squadra allo stadio, quando Lionel Messi non ha è riuscito a trattenere le lacrime osservando dal vetro un'orda di tifosi festanti accorsi nelle strade di Buenos Aires per celebrare una delle figure sportive più importanti della sua storia.
Poi la parola è passata al campo. Al decimo minuto di gioco, il Monumental si è letteralmente fermato per tributare un'ovazione al Diez albiceleste: un applauso fragoroso da parte degli oltre 85mila spettatori che riempivano l'impianto del River Plate, incorniciato da uno spettacolare gioco di fuochi d'artificio.
Infine nel post partita, dopo il discorso strappa lacrime con cui Messi si è congedato dall'Argentina, i cieli di Buenos Aires sono stati illuminati da una serie di droni che hanno proiettato il volto del campione di Rosario e altre figure che hanno reso mitica la sua carriera. Qui, però, non sono mancate le polemiche, visto che alla fine dello spettacolo di luci, i droni hanno proiettato lo sponsor dell'evento 'Sangor Seguros': una scelta aspramente criticata (e fischiata) dai tifosi presenti allo stadio e non solo, che hanno accusato la Federazione e il presidente Tapia di aver mancato di rispetto ad un momento di massima celebrazione.
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