Follia a Vallecas, Rayo-Athletic sospesa: la protesta contro Presa a suon di aeroplanini di carta
La dura contestazione contro il presidente Martín Presa ha trasformato il pomeriggio di Vallecas in una giornata di pura tensione, culminata con la sospensione definitiva della sfida tra Rayo Vallecano e Athletic Bilbao. Dopo diversi tentativi di riprendere il gioco a seguito dei primi disordini esplosi al 13' con un fitto lancio di oggetti in campo, l'arbitro si è visto costretto a interrompere definitivamente la contesa dopo 45 minuti in cui è stato di fatto impossibile giocare.
La pioggia di oggetti e la decisione dell'arbitro
La protesta dei tifosi di casa contro la proprietà è iniziata con il lancio di aeroplanini di carta, palline di gomma colorate e altri oggetti che hanno rapidamente invaso il manto erboso, rendendo impraticabile il terreno di gioco. Inizialmente l'intenzione del direttore di gara era quella di riprendere la sfida non appena ripulito il campo, spingendo Sánchez Martínez a mandare una prima volta le squadre negli spogliatoi. Tuttavia, al rientro in campo, il lancio di oggetti è ripreso — seppur con minore intensità —, accompagnato persino dalla caduta di un seggiolino divelto dagli spalti. Dopo pochi secondi e un rapido confronto con i due allenatori, l'arbitro ha decretato la sospensione definitiva della partita.
A gara interrotta, l'Agrupación de Peñas del Rayo Vallecano ha rilasciato una nota ufficiale definendo la protesta "legittima, democratica, necessaria e pacifica", nata come "conseguenza di tre decenni in cui si è messa a rischio la sicurezza e la salute di 15.000 persone ogni quindici giorni".
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